Il Comune aumenta di 2 milioni di euro rispetto al 2010 i fondi per Tpl

Firenze. Ataf: i sindacati abbandonano il tavolo di confronto in Prefettura

Firenze. Ataf: i sindacati abbandonano il tavolo di confronto in Prefettura

Bonaccorsi: “Questi sindacati sono malati di 'scioperitE'. Sono rammaricato che a farne le spese siano ancora una volta i cittadini. Di fronte alla nostra proposta di approfondire la discussione sul futuro di Ataf, coinvolgendo anche i soci dell'azienda, i sindacati hanno risposto con una chiusura netta e incomprensibile”

Ieri le rappresentanze sindacali dei lavoratori di Ataf hanno abbandonato il tavolo di confronto in Prefettura, rifiutando la proposta delL'azienda di proseguire il confronto presso la sede di viale dei Mille, coinvolgendo anche i soci azionisti di Ataf.

"Questi sindacati sono malati di 'scioperite' – commenta il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi – E sono rammaricato del fatto che a farne le spese siano ancora una volta i cittadini che sono comprensibilmente sempre più stufi degli scioperi politici e dei professionisti del no.
Di fronte alla nostra proposta di approfondire la discussione sul percorso futuro di Ataf, coinvolgendo anche i soci delL'azienda, i sindacati hanno risposto con una chiusura netta e incomprensibile".

"E' difficile capire dove vogliano andare a parare i sindacati: prima chiedono il coinvolgimento dei comuni soci e un percorso di approfondimento sul futuro delL'azienda ma, quando le loro richieste vengono accolte, fanno comunque saltare ogni possibilità di confronto e mediazione", prosegue Bonaccorsi.

"Viene da pensare che ai sindacati stia più a cuore ottenere un briciolo di visibilità organizzando L'ennesima manifestazione per le strade di Firenze e lasciando a piedi i passeggeri, piuttosto che impegnarsi a fare seriamente la loro parte per garantire un futuro L'azienda e ai suoi lavoratori. La risposta migliore a questo atteggiamento L'ha data il Comune di Firenze che, unico in tutta la Provincia, ha aumentato di 2 milioni di euro rispetto al 2010 i fondi per Tpl, scongiurando così il taglio sulle linee forti. C'é  chi agisce e chi dice sempre no: la differenza la vedono i cittadini".

Non si fa attendere la replica dei sindacati. "il tempo è scaduto – sottolinea Massimo Milli della Rsu (Cgil) -. Sono 22 mesi che aspettiamo un piano industriale vero, non fantasioso. Ma ci sono solo chiacchiere. Cresce il sospetto che la ventilata privatizzazione sia solo una scusa per far cassa".

La Filt Cgil della Toscana esprime "forte preoccupazione per il ritardo ormai pesante con cui si sta affrontando la crisi del Trasporto Locale nella Regione. Voci di scomposizione e ricomposizione dei servizi e delle imprese. Ad oggi – salvo pochissime eccezioni – i confronti con le istituzioni prima e quelli con le aziende immediatamente dopo, non hanno prodotto né riduzione di tagli ai servizi, né processi aziendali di recupero dei costi e dell’evasione".Manu Mich. – clickmobility.it

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