Verso lo sciopero nazionale di categoria del 8 aprile 2013

L’USB rilancia uno sciopero nazionale

L’USB rilancia uno sciopero nazionale

Nel lungo comunicato inviato alle agenzie di stampa l'USB denuncia la criticità della situazione in cui versa e verserà il Trasporto Pubblico Locale nel il 2013

Roma – "Anche se sul piano legislativo è stata, finalmente, definita la canalizzazione delle risorse per il TPL all’interno di un Fondo nazionale “protetto”, sottratto cioè all’arbitrio delle singole regioni, l'erogazione di queste risorse è condizionata dalla valutazione degli obiettivi di efficientamento e razionalizzazione dei servizi di TPL."   Questo significa, per l'Unione Sindacale di Base, che si andrà incontro "alla riduzione dei livelli occupazionali, blocco del turnover e a processi di mobilità del personale".   Prosegue nel suo comunicato: "Le regioni si accingono ad azzerare dal loro bilancio 2013 il capitolo trasporti continuando a rinviare all'infinito la definizione dei servizi minimi essenziali da dare all'utenza e dei suoi costi; tagliano per decine di milioni di euro la fonte di finanziamento per il TPL con una immediata quanto pesante ricaduta su tutti i territori ostacolando l'obiettivo di dare stabilità e certezza alle risorse per il settore.   Contemporaneamente si procede speditamente con atti che puntano a favorire l'investimento dei privati tra i quali prevale la presenza delle FS; ed è proprio l'amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti il quale, dopo aver smantellato il Trasporto Pubblico Locale nelle linee regionali di FS in tutto il paese, mette le mani sul trasporto su gomma da Firenze a Genova, da Torino a Padova/Rovigo determinando una forte cura dimagrante del personale."   Questi timori, espressi duramente nel comunicato dell'USB, si uniscono a quelli riguardanti la questione contrattuale degli autoferrotranvieri, che secondo il sindacato "risulta ormai incancrenita; il confronto presso il ministero del lavoro sembra avere esclusivamente lo scopo di mettere una pietra tombale su oltre 4 anni di vacanza contrattuale e mettere mano sulla normativa…ovviamente in senso peggiorativo."   L'Unione Sindacale di Base dubita rispetto alla realizzabilità degli obiettivi proposti dai sindacati confederati FILT-FIT-UILT- FAISA e UGL al tavolo sul rinnovo CCNL, che punterebbero ad assicurare recuperi di produttività definiti già a livello nazionale come “esigibili” dalle aziende e che siano in grado di assicurare la copertura dei costi per il rinnovo del CCNL.   Prosegue il comunicato con una nota su Confindustria:   "Confindustria indica, ai partiti in campagna elettorale, una “terapia d'urto” con misure da attuare in cinque anni:      Il taglio del costo del lavoro dell'8%;      40 ore in più di lavoro all'anno pagate di più perché detassate e de contribuite (quindi non pensionabili);      Ulteriore flessibilità del mercato del lavoro, con il superamento delle poche leggi a tutela rimaste."   Per questi motivi USB indice una nuova fase di mobilitazione costruite attraverso il confronto "nelle assemblee con i lavoratori, per pretendere un contratto che restituisca risorse certe, dignità e diritti alla categoria" e proclama un primo sciopero nazionale di 4 ore per autotranvieri e internavigatori l'8 aprile 2013.

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