Stilata lista di interventi da sostenersi in maniera permanente e per il prossimo triennio

ROMA. MISURE PER IL SOSTEGNO E LO SVILUPPO DEL TPL: LE DETTA LA CONFERENZA DELLE REGIONI

ROMA. MISURE PER IL SOSTEGNO E LO SVILUPPO DEL TPL: LE DETTA LA CONFERENZA DELLE REGIONI

La Conferenza rileva che le misure inserite dal Governo nella Finanziaria, pur costituendo un passo in avanti rispetto al passato, “risultano ancora insufficienti”

La Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome affronta i problemi del tpl.
Durante L'ultima seduta ha trovato spazio il confronto sul delicato tema delle iniziative minime, individuate a seguito di una selezione delle priorità  esistenti, da porre in campo per assicurare il sostegno e lo sviluppo del trasporto pubblico di interesse regionale e locale.

La Conferenza ha fatto rilevare che le misure inserite dal Governo nel disegno di legge “Finanziaria 2007”, "pur costituendo un passo in avanti rispetto al passato, risultano tuttavia insufficienti rispetto alla drammatica situazione in cui versa il settore che da cinque anni non ha ricevuto attenzione alcuna".

A ciò va aggiunto che la Conferenza – come si legge nel documento elaborato – "con riferimento al maxi emendamento predisposto dal Governo, per quanto concerne in particolare la novella dell’articolo 183, ha manifestato forte preoccupazione e ferma opposizione L' iniziativa di sottrarre le risorse originariamente previste dallo stesso Governo per il finanziamento dei servizi delle ferrovie regionali (60 milioni di euro) – che a distanza di sei anni finalmente avrebbero adeguato, seppur in misura parziale, i trasferimenti in materia – e di destinarle al cofinanziamento statale per il rinnovo del II biennio economico del contratto collettivo nazionale degli autoferrotranvieri, coprendo peraltro le relative necessità solo in misura inferiore al 25%".

"Qualora la misura dovesse trovare accoglimento in Parlamento, le conseguenze per le ferrovie regionali, già disperate, sarebbero irreversibili – sottolineano in Conferenza -.
Appare pertanto assolutamente improcrastinabile superare la logica degli interventi sporadici ed occasionali e, quindi, creare un sistema strutturale e stabile che possa dar luogo ad una vera e propria politica del trasporto pubblico, basata in primo luogo sull’individuazione di risorse finanziarie certe, congrue e permanenti per soddisfare questa esigenza pubblica primaria".

Il confronto sul tpl ha permesso alla Conferenza di individuare una serie di interventi, permanenti e da destinare al prossimo triennio, vediamoli nel dettaglio.

Interventi permanenti:

a) riconoscere vantaggi fiscali a chi acquista abbonamenti per il trasporto pubblico (minori entrate previste 20 milioni di euro annui);
b) destinare ulteriori risorse per le metropolitane (100 milioni di euro annui);
c) istituire un fondo per lo sviluppo dei servizi di trasporto che sarà gestito dal Ministro dei trasporti d’intesa con le Regioni (300 milioni di euro annui);
d) finanziare il rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto autoferrotranvieri (250 milioni di euro annui).

Interventi per il prossimo triennio:

d) rifinanziare la legge 194 del 1998 per l’acquisto di autobus (200 milioni di euro annui);
e) destinare ulteriori risorse, rispetto a quelle già previste dal Governo, per l’acquisto di materiale rotabile ferroviario (100 milioni di euro);
f) migliorare la sicurezza delle ferrovie regionali (20 milioni di euro).

Istituzione di un fondo permanente per gli investimenti:

l’obiettivo è quello di assicurare – decorso il triennio per il quale sono state già contemplate spese in conto capitale, e quindi dal 2010 – un agile strumento di finanziamento degli investimenti che sarà gestito dal Ministro dei trasporti d’intesa con le Regioni (320 milioni di euro annui).Manu Mich. – clickmobility.it

Left Menu Icon