Dopo il picco di aprile il numero di autoveicoli è ritornato al livello di marzoIl totale degli ingressi nell’area, fra le 7:30 e le 19:30, è stato in media di circa 133.000 ingressi/giorno
Luzzati: “E’ un segnale importante di attenzione verso un settore strategico per la logistica del paese. Nel trasporto merci il Governo deve sviluppare un piano ferroviario nazionale, altrimenti rischiamo di trasferire tutto il traffico dalla rotaia alla strada, in controtendenza rispetto agli obiettivi di politica dei trasporti, italiani ma anche europei”
Richiesto di accelerare la tempistica di approvazione del piano relativo ai 100 milioni di euro previsti nel Decreto post-sisma, ma anche di attivare una sperimentazione di intermodalità (gomma-ferro) a lunghezza al fine di evitare il collo di bottiglia in entrata su Roma nelle ore di punta
Il contratto di servizio 2009-2014 prevede 60 milioni di euro per sei anni (in totale 360 milioni), di cui 40 garantiti dal Governo e gli altri 20 dal ricavato della vendita di biglietti e abbonamenti, “e ci faremo carico – ha detto l’assessore – di chiedere anche cose fuori contratto”
In un contesto in cui, a livello nazionale ed europeo, si pone tra gli obiettivi prioritari quello della significativa riduzione degli incidenti, soprattutto sulle strade, il tema della mobilità appare
Tre le società attraverso le quali la holding conseguirà le proprie finalità: “Gtt – ramo di impresa Tpl Torino”, con competenze sul tpl su gomma, tram e metropolitana, “Ferro Torino”, con competenza sul sistema ferroviario metropolitano, “Ferro Regione”, con competenza sul sistema ferroviario regionale
l'apertura dei lavori è affidata agli interventi di Raffaele Morese, presidente Commissione Reti infrastrutturali-CNEL, Enrico Mingardi, vice-presidente di Federmobilità e Sergio Marchi, assessore alla Mobilità e ai Trasporti di Roma
Obiettivo del rapporto è quello di creare una vera banca delle competenze che siano la base per cambiamenti culturali e riqualificazioni urbane per non ripartire sempre da zero e non mettere in campo progetti destinati a finire con l’esaurirsi delle risorse
Rometti: “La Regione Umbria malgrado la riduzione delle risorse per i trasporti da parte del Governo centrale, ha voluto continuare a sostenere l'iniziativa con la convinzione che il provvedimento potrà andare incontro alle necessità dei pendolari umbri”